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Programmi culturali

 1995 |1996 |1997 |1998 |1999 |2000 |2001 |2002 |2003 |2004 |2005

 


1995

Inventariazione, conservazione e restauro delle collezioni tessili, grazie ad uno specifico programma finanziato dal Ministero per i Beni Culturali con legge n. 145/1992 - 1993.

Nell'ambito della X Settimana dei Beni Culturali è stato presentato il riallestimento della raccolta delle placchette nella Sala di Giovanni della Robbia; anche in quest'occasione è stata offerta ai soci una visita da parte di Giuseppe Toderi e Fiorenza Vannel Toderi.

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1996

Visite per gli “Amici”

Serie di visite guidate da specialisti a settori particolari del Museo. II calendario delle manifestazioni è stato il seguente:

  • 28 settembre, Sala islamica (Marco Spallanzani)
  • 5 ottobre, Salone di Donatello (Francesco Caglioti)
  • 12 ottobre, Sala delle maioliche (Fabrizio Guidi Bruscoli)
  • 19 ottobre, I cassoni (Maddalena Trionfi Honorati)
  • 13 novembre, I tessuti copti (esposti nella Sala delle mostre dall’11 ottobre interamente restaurati) (Paolo Peri)

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1997

Visite per gli “Amici”

Il 18 aprile, nella Sala degli Avori, il dottor Fabrizio Crivello ha illustrato ai soci gli avori carolingi e ottoniani della collezione Carrand.

Il 9 maggio, il dottor Davide Gasparotto ha illustrato, nelle Sale del Medagliere, Pisanello e la medaglia del Quattrocento.

Il 16 maggio, Antonella Capitanio ha illustrato, nella Cappella e in Sagrestia, l'oreficeria sacra del Quattrocento.

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1998

Visite per gli “Amici”

Nel mese di marzo nella Sala di Giovanni della Robbia e nella Sala della Scultura Barocca e del Medagliere il dottor Giuseppe Toderi e la dottoressa Fiorenza Vannel hanno illustrato ai soci il cospicuo nucleo delle placchette e delle medaglie rinascimentali ivi esposte.

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1999

Riordino e catalogazione informatica del fondo librario del Bargello

La trasformazione del vano tra il primo e il secondo piano del Museo, già adibito a deposito, ha consentito la collocazione degli scaffali della biblioteca Planischig acquisita nel 1953 dalla Azienda Autonoma di Turismo, per il Bargello.

La nuova sistemazione che ha riunito vari fondi librari del Museo, ha richiesto una revisione dell'intero patrimonio librario (circa 8.000 volumi), una adeguata classificazione e catalogazione.

La direzione del Bargello, coadiuvata da Andrea Muzzi, ha optato per la soluzione informatica "TECA cds ISIS 2.3", che è stata affidata dall'Associazione a Lucia Cangioli.

A tutt'oggi sono stati registrati 4.000 numeri. La biblioteca, dopo i lavori di restauro (1998), è stata posta in comunicazione con due salette sottostanti che accolgono la fototeca Planischig e il settore riviste, topografico etc.

 

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2000

Riordino e catalogazione del fondo librario

Con i fondi messi a disposizione dall'Associazione è proseguito il riordino e la catalogazione del fondo librario del Bargello.

La direzione del Museo, coadiuvata da Andrea Muzzi, ha optato per la soluzione informatica "TECA cds ISIS 2.3". A tutt'oggi sono stati registrati più di 5.000 numeri.

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2001

Riordino e catalogazione del fondo librario

E' proseguita per tutto il 2001 la catalogazione della biblioteca e il riordino della fototeca, con particolare riferimento alle diapositive che, con il contributo dell’Asssociazione, sono state sistemate nei contenitori.

Visite per i soci

Nel mese di gennaio è stata tenuta una visita-lezione dal professor Marco Collareta alle opere di Benvenuto Cellini.

Il 9 novembre lo stesso professore ha illustrato ai soci la Scultura del Cinquecento, che trova al Bargello alcuni dei suoi massimi capolavori.

Il 4 dicembre, infine, il dottor Giuseppe Toderi e la dottoressa Fiorenza Vannel Toderi hanno guidato i soci alla nuova mostra "I Lorena. Monete, medaglie e curiosità della Collezione Granducale", inaugurata il 30 novembre, della quale sono i curatori.

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2002

Visite per i soci

Il 21 novembre è stata organizzata una visita per i soci dedicata alle opere recente¬mente acquisite o donate al Museo, gia inserite definitivamente nel percorso espositivo.

Nel pomeriggio del 5 dicembre la direzione ha organizzato per i soci un'altra visita, dedicata al cantiere di restauro del David in bronzo del Verrocchio, attualmente in corso al Museo.

Prosegue inoltre, ad opera dei nostri soci Giuseppe Toderi e Fiorenza Vannel Toderi, la classificazione scientifica e 1'inventariazione dei ricchissimi fondi numismatici delle collezioni granducali, concessi in deposito dal Museo Archeologico.

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2003

Archivio informatico degli inventari

Sono in corso di riproduzione in xerocopia i volumi dell'Inventario corrente del Museo, in modo da consentire la memorizzazione fuori del Bargello. Sono state fatte varie prove di formalizzazione, partendo dagli inventari della scultura.

Verificato un adeguato numero di schede di questa prima sezione specifica, sono stati presi i necessari contatti con esperti di diverse tipologie di manufatti (stoffe, maiolica, pittura ecc.) in modo da concordare con tutti un programma generale.

Ricerca documentaria relativa alla scultura

Sono state impostate le prime fasi della ricerca: bibliografia, rilevamento, dati e trascrizione dei documenti.

Visite per i soci

L'8 maggio, in occasione della Settimana della Cultura, si è tenuta al Museo per i nostri soci e altri invitati, la proiezione del documentario di RAI Educational Il canto del Bargello, realizzato in collaborazione con la Direzione del Museo nell'autunno 2002.

Il 3 ottobre è stata organizzata in anteprima per i soci la visita alla Mostra Il bronzo e l'oro. Il David del Verrocchio restaurato

David del Verrocchio

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2004

Archivio informatico degli inventari

Premessa metodologica

L'opera di registrazione degli Inventari storici del Bargello si è presentata come una straordinaria opportunità di creare un globale serbatoio di informazioni utili non solo alla messa in rete dell'anagrafe del patrimonio del Museo (secondo il progetto iniziale), ma anche per eventuali futuri prodotti ipertestuali e di editoria tradizionale.

Il desiderio di non investire per un solo fine energie preziose, ha condotto a rivisitare il primo impianto pensato per questo progetto, e organizzare il lavoro secondo una maggiore versatilità. aperto alle molteplici occasioni che nel tempo si sarebbero potute presentare.

E' stato quindi proposto un tracciato di memorizzazione dei dati che, pur tenendo fede alla trascrizione puntuale degli inventari, lasciasse ampio spazio ad un complesso, ma certamente utile, lavoro di formalizzazione dei dati.

Questa opera di normalizzazione dei termini relativi alla definizione dell'opera, alla sua soggettazione, alla materia, presenta, come è ovvio, alcune difficoltà dovute alla eterogeneità dei materiali conservati, ma restituisce in prima battuta un'informazione didascalica e intelligibile dell'opera, e permette la creazione di indici finalizzati sia alla ricerca tradizionale che alla creazione di liste in rete.

Piano operativo

L'operazione di trascrizione. Il gruppo di lavoro, composto da Claudio Brunetti, Irene Calloud e Roberto Viale, e guidato da Bruna Tomasello, riproduce in maniera fedele quanto riportato sugli inventari manoscritti, in una scheda d'immissione realizzata nel programma WINISIS.

Alla stessa unità informativa sono stati associati quindi alcuni campi che formalizzano i dati essenziali dell'opera quali:

  • NUMERO DI INVENTARIO CORRENTE
  • NUMERO DI INVENTARIO GENERALE
  • AUTORE
  • DEFINIZIONE DELL'OGGETTO
  • DEFINIZIONE DEL SOGGETTO
  • MATERIA E TECNICA, MISURE
  • UBICAZIONE ATTUALE
  • NUMERO DI INVENTARIO 1784
  • NUMERO DI INVENTARIO 1825

Tale formalizzazione è frutto di una complessa opera di testaggio che ha teso ad uniformare quanto più possibile i diversi inventari.

Secondo il progetto, nella prima schermata l'utente avrà la possibilità di optare per una ricerca su tutti gli inventari o su uno di essi, di cui verrà visualizzata la lista completa.

La schermata successiva propone le liste tematiche frutto dell'opera di formalizzazione (già citate sopra), e su queste l'utente può attivare la propria scelta.

Ha quindi la possibilità di visualizzare un elenco didascalico delle opere contenenti il termine prescelto, e conseguentemente, può selezionare la pagina completa dell'opera che riporta, l'immagine digitalizzata e la trascrizione della voce inventariale.

Per offrire maggiori opportunità al fruitore esperto della base di dati, si è creduto necessario dare anche la possibilità di una ricerca libera per tutti i termini della trascrizione, un approfondimento ricco delle infinite varianti che gli inventari storici restituiscono.

Apparato documentario dell'Inventario sculture

L'inventario sculture riporta i riferimenti agli inventari precedenti, specificatamente quello del 1784 e quello del 1825, tali informazioni sono state rilevate e formalizzate all'interno della scheda e necessitano di un controllo sugli originali e di un approfondimento sui pregressi.

Un'analisi così specifica e complessiva su un settore tanto complesso necessita di un contenitore connesso ma allo stesso tempo separato dalla trascrizione generale. E' in via di progettazione quindi una nuove base di dati dedicata allo spoglio documentario, che sarà leggibile attraverso link anche dall'archivio generale.

Si procederà al riscontro sull'inventario del 1825, saranno notificati i riferimenti lì riportati; con un percorso a ritroso sarà creata una scheda unitaria contenente la trascrizione delle voci comprese. Le opere soggette a questo intervento di approfondimento relativo ad oggetti già contenuti nelle collezioni mediceo-lorenesi sono solo un centinaio, ma il modulo operativo potrà essere replicato per altri nuclei di opere.

Progetti complementari e aggiuntivi

La lunga e felice esperienza editoriale del Museo Nazionale ha prodotto importanti serie di cataloghi e pubblicazioni settoriali; tali edizioni, pur esaurendo l'aspetto scientifico, non hanno però consegnato al pubblico la completezza delle collezioni. In questa occasione si potrebbe gettare il seme per la realizzazione di un catalogo completo delle collezioni conformato agli inventari storici.

Al termine di questa opera di trascrizione infatti avremo, come ricaduta oggettiva, la riproduzione digitale di tutte le immagini relative alle opere, le note identificative per ogni oggetto, tavole di comparazione per le denominazioni inventariali. La memorizzazione informatizzata sarebbe di ausilio per la creazione di indici per autori, materie, soggetti.

Si verrebbe così a creare un repertorio di uso agile, e riccamente corredato di sistemi di reperimento delle informazioni, assai utile agli studiosi e ai conoscitori delle varie tipologie artistiche conservate al Bargello.

Comprendiamo quanto sia necessario un regesto completo dei tessili o delle armi realizzato con una piccola immagine e una semplice didascalia, completata dai riferimenti inventariali e dalla provenienza, che diverrebbe una sorta di manuale esaustivo e completo di quella tipologia di oggetti e offrirebbe uno strumento che manca agli studiosi e alle università. Con fini maggiormente divulgativi potrebbe nascere quello della scultura, o del mobilio.

Traendo da questo inesauribile serbatoio si potrebbero poi creare ulteriori prodotti di editoria elettronica supportati da CD ROM dove, attraverso significativi percorsi didattici, si potrebbero diffondere innumerevoli notizie sul mondo del collezionismo, sul gusto e sulla storia della museografia.

Stato d'avanzamanto

Ad oggi sono stati integralmente trascritti:

  • INVENTARIO DEGLI INTAGLI IN LEGNO E TARSIE
  • INVENTARIO DEGLI OGGETTI IN COCCO
  • INVENTARIO DEGLI OGGETTI IN CORNO
  • INVENTARIO DEI BRONZETTI
  • INVENTARIO DEI FERRI BATTUTI E INCISI
  • INVENTARIO DEI MOSAICI
  • INVENTARIO DEI TESSUTI
  • INVENTARIO DELLA COLLEZIONE FRANCHETTI
  • INVENTARIO DELLE ARMI
  • INVENTARIO DELLE SCULTURE
  • INVENTARIO DELLE SCULTURE IN LEGNO

E sono stati oggetto dell'opera di formalizzazione:

  • INVENTARIO DELLE SCULTURE
  • INVENTARIO DEI TESSUTI
  • INVENTARIO DELLA COLLEZIONE FRANCHETTI


Prospetto per la messa on-line


Questo test sui campi formalizzati, ha permesso inoltre di costruire una prima sperimentazione di visualizzazione informatizzata da consegnare alla rete; tale prototipo è stato realizzato grazie alla collaborazione di Umberto Parrini e Roberto Viale.

E' stato previsto di rendere facile l'accesso e la consultazione ad un pubblico non pratico, cioè a tutti coloro che si avvicinano all'archivio informatizzato non edotti sul contenuto, e solo la possibilità di una ricerca guidata potrà agevolare l'utenza anche ai non esperti del settore.

Bruna M. Tomasello

Visite per i soci e altre iniziative

Nel mese di novembre si è svolta una visita alla mostra Il Palazzo del Bargello. Sei secoli di storia (1250-1865), a cura del direttore Beatrice Paolozzi Strozzi.

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2005

Gli Inventari del Museo Nazionale del Bargello in rete

E' consultabile in rete, dal gennaio 2006, la trascrizione degli Inventari Storici del Museo Nazionale del Bargello.Si è dunque realizzato, con la collaborazione di Claudio Brunetti, Irene Calloud e Roberto Viale, coordinati da Bruna M. Tomasello, il progetto di rendere fruibile ad un vasto pubblico l'anagrafe del patrimonio del Museo, attraverso le fonti che storicamente ne hanno documentato le numerose vicende e le immagini delle opere tratte dall'archivio fotografico.

Con l'occasione è stato creato un sito internet che accoglie questi archivi e illustra l'attività passata e presente dell'Associazione con una specifica attenzione alle attività e alle donazioni. A questa prima fase di intervento ne sta seguendo una ulteriore nella quale si trascriveranno gli Inventari delle Gallerie Mediceo-Lorenesi relativamente alle parti interessate da opere che sono conservate presso il Bargello, si interverrà sugli Inventari redatti nel 1825, nel 1784 e nel 1769.

Verranno inoltre schedati i documenti pertinenti le donazioni e i lasciti; tali informazioni saranno in un futuro connesse alle schede delle opere. Si sono evidenziati in questo ambito alcuni casi meritevoli di uno studio più approfondito quale il lascito di Antonio Conti del 1885.

Sta proseguendo poi la riorganizzazione dei magazzini del Museo attraverso la redazione di un Inventario illustrato, ad uso del personale, che riporta accanto alla descrizione dell'oggetto (tratta dai nostri inventari storici), l'immagine digitalizzata e la collocazione.

E' dunque possibile attraverso la consultazione del sito www.amicidelbargello.it nella sezione INVENTARI STORICI E ARCHIVIO FOTOGRAFICO, avere i dati e le immagini relative a diecimilacinquecento oggetti delle seguenti classi:


Inventari del 1879

  • Armi
  • Bronzi
  • Maioliche
  • Sculture
  • Varie

Inventari del 1914-1917

  • Avori
  • Cere
  • Ferri battuti ed incisi
  • Intagli in legno e tarsie
  • Mobili antichi
  • Mosaici
  • Oggetti in cocco
  • Oggetti in corno
  • Oreficerie e smalti
  • Sculture in legno
  • Tessere Mercantili
  • Tessuti
  • Vetri e cristalli

Collezione Franchetti (1906);
Collezione Ressman (1971).

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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 13 October 2009 )